Pagamenti elettronici, Conte: “Bonus befana da 200-250 euro”

Il premier Giuseppe Conte spiega che chi ricorre ai pagamenti digitali si ritroverà un "superbonus, il bonus della befana da 200-250 euro, a crescere" e anche un concorso a premi, una "lotteria con 50 milioni"

Pagamenti elettronici, Conte: “Bonus befana da 200-250 euro”
Il premier Giuseppe Conte spiega che chi ricorre ai pagamenti digitali si ritroverà un superbonus il bonus della befana da 200 250 euro a crescere e anche un concorso a premi una lotteria con 50 milioni
“Non vogliamo criminalizzare nessuno” ma “incentivare l’utilizzo della moneta elettronica”. “Ho parlato di un patto con i cittadini onesti, vogliamo dire a tutti che essere onesti conviene”. Lo dice il premier Giuseppe Conte allo SpecialeTg1 spiegando che chi ricorre ai pagamenti digitali si ritroverà un “superbonus, il bonus della befana da 200-250 euro, a crescere” e anche un concorso a premi, una “lotteria con 50 milioni”.

Lei mette la mano sul fuoco che la manovra ha coperture certe e solide? “I tecnici del Mef e i tecnici della Ragioneria generale dello Stato sono dei cerberi, si parla della flessibilità dell’Unione europea ma loro sono meno flessibili … quindi assolutamente sì”, risponde il premier, spiegando che “è sicuramente una prima riforma strutturale e i 23 miliardi” per la clausola di salvaguardia dell’Iva “si sarebbero tradotti in pressione fiscale su consumi e invece è stata sterilizzata. Ma non è solo questo, siamo riusciti a trovare ulteriori risorse: 17 miliardi aggiuntivi nel prossimo triennio e poi il taglio del cuneo fiscale e tante altre misure per questo dico che è una manovra espansiva”.

Quanto al dl fisco, per Conte “è giusto prevedere pene detentive nei casi più gravi. Su questo tutte le forze politiche sono d’accordo. Non abbiamo ancora completato questo tassello, ci stiamo lavorando”. E sull’sms a Gualtieri per fare ‘sponda’ sulla lotta all’evasione aggiunge: “E’ vero, l’ho mandato. Sono stato un po’ pressante … Gualtieri è stato molto collaborativo, il nostro è un progetto condiviso”.

E sui contrasti nella maggioranza sul tetto ai contanti ha precisato: “Noi abbiamo fatto varie riunioni, ogni forza politica ha dato il suo contributo. Io ero per il limite a 1.000 euro, poi nel confronto siamo arrivati a questa soluzione. L’importante è dare un segnale e essere passati da 3.000 a 2.000”.

Conte non si preoccupa poi delle critiche delle opposizioni: “Le opposizioni criticano la manovra? Io la conosco, loro la devono ancora studiare …”, ribatte il premier che poi ribadisce: “Io non sto affatto pensando di fondare un nuovo partito. Sono impegnato a coordinare l’azione del governo. Ci sono già vari soggetti politici e, io dico, più che creare nuovi soggetti politici sarebbe opportuno far dialogare quelli esistenti”

Poco prima era intervenuto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, il quale ha spiegato che “con questa manovra l’Italia è più sicura, più giusta e più forte in Europa”. “I conti sono in ordine e si investe per la crescita e per il lavoro”, ha detto in un’intervista al Tg1 Rai, ribadendo che “noi non facciamo e non faremo condoni ma facciamo sul serio nel contrasto all’evasione fiscale. E vogliamo anche farlo modernizzando il modo in cui si effettuano i pagamenti in Italia. Noi usiamo troppo il contante e tropo poco i mezzi digitali di pagamento, intendiamo lanciare un grande piano per incentivare i sistemi elettronici di pagamento”.

Quanto al blocco dell’aumento dell’Iva “sono molto soddisfatto era una sfida difficile, dovevamo evitare l’aumento dell’Iva per 23 miliardi, le risorse erano limitate. Penso che le utilizziamo al meglio e diamo un grande segnale di speranza per il futuro”, ha affermato.

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